Studi
Caldelli 1993.
Sequenti quoque aetate omnibus probris contaminatus, praecipuum in aula locum tenuit, Gaio per aurigandi, Claudio per aleae studium familiaris, sed aliquanto Neroni acceptior, cum propter eadem haec, tum peculiari merito, quod praesidens certamini Neroneo cupientem inter citharoedos contendere nec quamuis flagitantibus cunctis promittere audentem ideoque egressum theatro revocaverat, quasi perseuerantis populi legatione suscepta, exorandumque praebuerat.
Traduzione
Insozzato da ogni vergogna anche negli anni successivi della sua vita, occupò un posto preminente a corte, come amico intimo di Gaio tramite la passione di guidare i carri, e di Claudio tramite quella del gioco dei dadi, ma ancor più come favorito di Nerone, sia per questi medesimi motivi sia per una merito specifico: una volta che egli presiedeva i Neronia. Nerone bramava gareggiare tra i citaredi, ma non osava iscriversi alle gare, nonostante gli inviti pressanti della folla unanime, e perciò era uscito dal teatro: e lui, come se si fosse assunto l'incarico di delegato dell'ostinata volontà popolare, lo aveva fatto tornare indietro e lo aveva reso arrendevole alle preghiere.
(trad. di Italo Lana)
