(355-354 a.C.)
La dedica è incisa su una base cilindrica di marmo bianco del monte Pentelico che fu rinvenuta integra ad Atene, nella via Ioseph ton Rogon. Il testo presenta una disposizione stoichédon, per la quale i righi pari cominciano indietro rispetto a quelli dispari (Amandry 1977, p. 183 n. 38 e p. 195).
Edizioni
Koumanoudes 1970, p. 146; *SEG 27, 17; Ieranò 1997, p. 360.
Studi
Traill 1975, p. 387; Amandry 1977, p. 169, p. 183 n. 38 e p. 195.
Διόδωρος ⋮ Σατύρο ⋮ Ἐροιάδης
χορηγῶν ⋮ ἐνίκα
Ἱπποθωντίδι ⋮ Κεκροπίδι παίδων.
Εὐκλῆς ⋮ ἐδίδασκε.
5 Σωσίστρατος Ὠρείτης ηὔλει.
Καλλίστρατος ἦρχε.
Traduzione
Diodoros figlio di Satyros del demo di Eroiadai
come corego vinceva
con le tribù Ippothontis e Kekropis nel coro dei fanciulli.
Eukles era maestro.
5 Sosistratos Oreites era auleta.
Kallistratos era arconte.
