(II sec. d.C.)

Stele ornata di marmo grigio, con frontone e acroteri in rilievo e incassatura per due falcetti in corrispondenza degli angoli superiori del testo.

 

 

Edizioni

BSA XII, p. 372,32;IG V,1, 289; AO 46

 

Studi

Bourguet 1927, p. 122, XXXVIII

 

 

1       Εὐδόκιμορ (Εὐδοκίμω) κε-

         λοίᾳ καὶ Εὐδόκι-

         μορ Δαμοκράτεορ

         ὁ καὶ Ἀριστείδαρ κασ-

5       σηρατόριον̣ νεικάαν-

τερ ἐπὶ Ἀ(λ)κάστω βουαγοὶ

          μικιχιδδομένων Ϝωρ-

         θέᾳ.

 

 

Traduzione

Eudokimos, (figlio di Eudokimos), per la keloia, ed Eudokimos figlio di Damokrates, detto anche Aristeidas, per il kattheratorion, vincitori sotto il patronomato di Alkastos, “capimandria” dei mikichizomenoi, a Orthia (dedicarono).