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Categoria: Testimonianze epigrafiche

 (II sec. d.C.)

Stele di marmo giallastro-bianco, con frontone e acroteri, rotto al centro. Il testo è circondato da quattro incassature per i falcetti.

 

 

Edizioni

BSA XIV p. 82,74; IG V,1, 296; AO 41.

 

 

Studi

Bourguet 1927, p.125, XXXIX.

 

 

1       Νεικάγορος

         Σωσιδάμου Εὐ-

         δάμῳ κάσεν

         νεικάσας κελ-

5       οῖαν καὶ μῶα-

         ν καὶ καθηρα-

         τόρειν̣ καὶ μ-

         ῶαν καὶ ἀπὸ μ-

         ικιχιζομέ̣νων

10     μέχρι μελλειρο-

         νε̣ίας τοὺ(ς) Γαα̣ό-

         χους καὶ Ἀσάνεα

         τὴν τῶν παίδων

         πάλη̣ν Ἀρτέ-

15     μιτι Ὀρθείᾳ.

 

 

Traduzione

Nikagoras, figlio di Sosidamos, kasen di Eudamos, vincitore nella keloia e nella moa e nel kattheratorion e nella moa e anche, dai mikichizomenoi fino alla melleirenia, nelle feste in onore di Posidone Scuotitore della Terra e in quelle in onore di Atena nella lotta dei ragazzi, ad Artemide Orthia.