(Inizio II sec. d.C.)
Stele di marmo grigio sormontata da frontone (con rappresentazione di un kantharos), rotta in cinque parti, ma praticamente completa, con incassatura per il falcetto.
Edizioni
BSA XIV, p. 79,71; IG V,1, 273; AO 33
Κρατησικλῆς Στρά-
τωνος ὁ̣ καὶ
Στράτων βουαγὸς
πρατοπαμπαίδων
5 τὸν ἐπὶΠο(πλίου) Μεμμίου
Θεοκλέους ἐνιαυ-
τὸν νεικάσας τὸ παι-
διχὸν μῶαν̣ Ἀρτέ-
μιτι Ὀρθεί[ᾳ].
Traduzione
Kratesicles, figlio di Straton, detto anche Straton, “capomandria” dei pratopampaides, nell’anno di Publio Memmio Theokles, vincitore dell’agone dei ragazzi, nella moa, (dedicò) ad Artemide Orthia.