Prima metà del II secolo d.C.
L'epigrafe è incisa su di una base di pietra che sorreggeva la statua del personaggio onorato è incisa su di una base di pietra che sorreggeva la statua del personaggio onorato.
Edizioni
Guarducci 1969, p.151.
Studi
Hesperia 22, 1953, pp. 192-193; BE 1954, n. 111; Guarducci 1969, pp.151-152; Stephanis 1988, p.1132;
ἡ βουλὴ καὶ ὁ δῆμος
Μειλησίων Γ(άιον) Αi[λιον
Θεμίσωνα θεοδόουυ (ἱὸν)
νεικήσαντα Ἴσθμια
5 Νέμε̣α, κοινὸν̣ Ἀσία̣ς̣ ἐ,
καὶ τοὺς λοιποὺς ἀγῶ-
νας πθ̓, μόνον καὶ
πρῶτον Εὐρειπίδην
Σοφλοκέα καὶ Τιμόθεον
10 ἑαυτῷ μελοποιήσαντα.
ψ(ηφίσματι) β(ουλῆς).
Traduzione
Il consiglio e il popolo dei Milesi (eressero la statua di) Gaio Elio Themison, figlio di Theodotos, per aver egli vinto le Istmie, le Nemee, (le gare del) consiglio provinciale d'Asia cinque volte, e gli altri agoni ottantanove volte, che unico e primo compose musica (sulle opere di) Euripide, Sofocle e Timoteo, per eseguirla egli stesso. Per decreto del consiglio.