Studi
Lafaye 1883; Friedländer 1965; Courtney 1980; Ferguson 1987; Leppin 1992; Caldelli 1993, p. 130, cat. 15.
385 quaedam de numero Lamiarum ac nominis Appi
et farre et vino Ianum Vestamque rogabat,
an Capitolinam deberet Pollio quercum
sperare et fidibus promittere. quid faceret plus
aegrotante viro, medicis quid tristibus erga
390 filiolum?
Traduzione
Una della famiglia dei Lamia e discendente di Appio arrivò a domandare a Giano e a Vesta, con sacrifici di vino e farina, se Pollione poteva sperare di ottenere nei ludi Capitolini la corona di quercia e prometterla alla sua lira. Che avrebbe potuto fare di più nel caso che le si fosse ammalato il marito e il figlio avesse destato le preoccupazioni dei medici?
(trad. di P. Frassinetti e L. Di Salvo)
