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Categoria: Testimonianze epigrafiche

 

II/III sec. d.C.

Base di pietra calcarea grossolana, danneggiata nella parte sinistra e rotta in quella inferiore, che reca una serie di medaglioni circolari nei quali sono incise le vittorie agonistiche.

 

 

Edizioni

*FD III 4, 477.

 

 

Studi

Bingen 1977, p. 668; Bull. Épigr. 1977, p. 382, n° 226; Stephanes 1988, p. 507 n° 3020; Caldelli 1993, p. 140 n° 36.

 

I,1.1 [Πύ]θι-

[α].

I,2.1 Πύθι-

α

τὸβʹ.

I,3.1 Ἄκτι-

α.

I,4.1 Καπι-/

τώλει-

α̣.

I,5.1 Ποτι-

όλει-

α.

II,1.4 [— —]α.

Ἴσθμι-

α.

II,3.4 Ἴσθμι-

α

τὸβʹ.

II,4.4 Νέ-

μει-

α.

II,5.4 Πανα-

θήναι-

α.

III,2.7 Ἅλεια.

III,3.7 Ἅλεια

κῆρυ-

[ξ].

10 III,4.7 Σμύρ-

ναι-

[α].

10 III,5.7 Σμύ[ρ]-

[ναια]

[τὸβʹ].

 

 

Traduzione

I Pythia.

I Pythia la seconda volta.

Gli Actia.

I Capitolia.

Gli agoni di Pozzuoli.

L’agone dell’Istmo

L’agone dell’Istmo la seconda volta.

L’agone di Nemea.

Le Panatenee.

Gli Halieia.

Gli Halieia come araldo.

L’agone di Smirne.

L’agone di Smirne la seconda volta.