Seconda metà del I sec. d.C.

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Edizioni

*FD III 4, 118.

 

 

 

 

[ἀγαθᾶι τύ]χ̣αι.

[ἄρχοντος Νει]κ̣άρχου τοῦ Νεικα[․․․․․],

[μηνὸς Βουκ]ατίου ιεʹ· ἐπειδὴ Σε․․․

[․․․․․․․․․]υατος Δαμασκηνὸς ὁ [καὶ]

5    [Λακεδαιμ]όνιος, ἐπιδημήσας ἡμ[ῶν]

[τῇ πό]λει ἐπὶ τῷ ἀγωνίσασθαι τὸ[ν]

[τῶν Πυθ]ίων ἀγῶνα, οὐ μόνον ἠγω[νί]-

σατ̣[ο ἀν]αλόγως τῆς πρὸς τὸν θεὸ[ν ἡ]-

μῶν [ε]ὐσεβείας, ἐνκωμιάσας αὐτ[ὸν]

10   ἀξίως τῆς περὶ αὐτὸν θειότητος ὡ[ς τῶν]

ἐπιβαλλ̣όντων τ[υ]χεῖν στεφάνων, ἀλ[λὰ καὶ]

ἠθῶν ἐπ̣[εδε]ίξατο σεμνότητα· [ἔδοξεν]

τῇ Δελφ[ῶ]ν πόλει· τετειμῆσθαι [αὐτὸν πο]-

λειτείᾳ, προμαντείᾳ, προθυσί[ᾳ, ἐνκτή]-

15   σει γᾶς καὶ ο[ἰκ]ίας, ἄλλαις τ[ειμαῖς ὅ]-

σας οἱ ἀγαθο[ὶ ἄν]δρες παρ[ὰ τῆς πόλεως]

λαμβάνουσι.

 

 

Traduzione

Con buona fortuna. Sotto l’arcontato di Nicarco figlio di Nica[], il 15 del mese di
Boukatios; poiché Se
[]atos Damasceno e Lacedemone, essendosi fermato come forestiero nella nostra città per sostenere l’agone pitico, non solo gareggiò in maniera conforme alla venerazione per il nostro dio, avendolo elogiato in modo degno della sua divinità, tanto da avere in sorte le corone che gli spettavano, ma diede anche prova di dignità di costumi. La città di Delfi ha decretato: che sia onorato della cittadinanza, della promanteia, della prothusia, del possesso di una terra e di una casa, e di altri privilegi, quanti gli uomini valenti ne ricevono da parte della città.