(I secolo d. C.)
Epidauro.
Edizioni
IG IV², 1 674.
Studi
Sève 1993, p. 314.
[ἁ πόλι]ς̣ τῶν Ἐπιδα[υρίων]
[Λαμ]πρίαν Λαμπρία, ἱε[ραπο]-
[λήσ]αντα καὶ ἀγωνοθε[τή]-
[σαν]τα Ἀπολλωνεῖα καὶ [Ἀσ]-
5 [κλαπ]εῖα καὶ Καισάρηα φιλο[δό]-
[ξως] ἀρετᾶς ἕνεκεν.
Traduzione
La città degli Epidauri (ha dedicato questa iscrizione) a Lamprias, figlio di Lamprias, sommo sacerdote e che ha svolto l’incarico di agonoteta degli Apollonia, degli Asklepieia e dei Kaisareia gloriosamente, a causa della sua virtù.