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Categoria: Testimonianze epigrafiche

 

(430-405 a.C.)

 

Base di marmo pentelico dalla forma pressoché quadrata che doveva sostenere un tripode, rinvenuta in un luogo incerto ad Atene. È l’unica, in relazione alle Targelie, che si sia conservata integra. Essa presenta tre cavità, all’interno delle quali erano inserite le tre zampe di leone che decoravano il tripode, due delle quali si trovavano sul lato della base iscritto. La distanza interna tra i piedi del tripode era di 0,70 metri, che consente di ipotizzare un’altezza approssimativa di quest’ultimo compresa tra 2,45 e 2,80 metri (Amandry 1977, p. 185; Wilson 2000, p. 365 n. 24).

 

Edizioni

Reisch 1885, p. 31; Michel 931; IG I2 770; Syll.3 1082; Amandry 1977, p. 184 n. 39; *IG I3 965; Ieranò 1997, p. 355.

 

Studi

Amandry 1976, pp. 19-22; Amandry 1977, p. 168 e p. 185; Ieranò 1997, p. 355.

 

Κλεισθένης ἐχορέγε Αὐτοκράτος

 

Ἐρεχθηΐδι Αἰγηΐδι·

 

Κεδείδης ἐδίδασκε.

 

Traduzione

 Kleisthenes era corego figlio di Autokrates

con le tribù Erechtheis e Aigeis;

Kedeides era maestro del coro.